Olimpiadi 2012: i primi scandali (saranno anche gli ultimi?)

Pssst… l’ho letto su Twitter!

[di clotho98]

Dalle manipolazioni genetiche alle stoccate su Twitter, le Olimpiadi 2012 sembrano la fiera della scienza e della fantascienza. Altro che scandali olimpici!

Nel nuoto, Filippo Magnini abbandona Twitter dando ai suoi utenti degli “imbecilli criticoni”, mentre la cinese Ye Shiwen batte ogni record – a soli sedici anni! – facendo scattare automaticamente le accuse di doping. Non se ne trova traccia? Non importa, chi ci dice che non sia stata geneticamente manipolata?

Il tuffatore inglese Tom Daley, invece, è stato bersaglio di insulti – alcuni di stampo omofobico – sempre su Twitter. Un calciatore del Galles, Daniel Thomas, sembra essere il colpevole, e avrebbe approfittato del telefono incustodito dell’argento nel trampolino sincronizzato.

Cina, Sud Corea, Indonesia: cos’hanno in comune? Con uno scandalo hanno portato sotto i riflettori il badminton: errori sotto gli occhi di tutti pur di “sistemare” il tabellone dei quarti di finale nel modo più favorevole per le cinesi. O almeno così sembra. Non lo sapremo mai, forse, visto che tutte le atlete sono state squalificate.
Chissà cosa succederà nei prossimi giorni?

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Le Olimpiadi 2012 in rete: Twitter

[di Joe Wolf]

Le Olimpiadi 2012. Manca un giorno alla cerimonia d’apertura, ma quanti di noi saranno a Londra a seguirle in diretta? Se non avete voglia di piazzarvi davanti al televisore, ma volete essere sempre informati, in tempo reale, su tutto quello che succederà in questa maratona olimpica, un buon modo per approfittare della rete è seguirle sui social network. E cosa è più immediato di Twitter?

I tweet degli atleti – almeno, quelli degli azzurri – saranno “censurati”, come abbiamo già visto. Ma ciò non impedisce loro di condividere emozioni e tanto altro. Ci sono Marco Orsi e Mirco Di Tora che twittano tra una vasca e l’altra, le schermitrici Mara Navarria e Rossella Flamingo, il canottiere Rossano Galtarossa e il judoka Elio Verde, solo per citarne alcuni.

Notizie e immagini ANSA si possono trovare qui, nello stream appositamente attrezzato per l’occasione. Sky Sport ha invece lanciato l’hashtag #SkyOlimpiadi, per permettere agli altri utenti di commentare e conversare in modo totalmente 2.0.

Se non vi lasciate spaventare dall’inglese, NBC ha stretto un accordo con Twitter per assicurarsi il primato: trovato il suo stream qui. E c’è anche il canale ufficiale di Londra 2012 – come poteva mancare?

E intanto, Twitter miete le prime vittime. Voula Paraskevi Papachristou, impegnata nel salto in lungo e nel triplo salto con la nazionale greca, è stata rispedita a casa per un tweet particolarmente razzista. Cambiano i tempi, cambiano anche gli scandali.

Niente Twitter per gli azzurri

Niente Twitter per gli azzurri!

[di Jason Garrattley]

La notizia è della fine di marzo, ma solo adesso se ne inizieranno a vedere le conseguenze: nel corso di una riunione – la millesima! – della giunta nazionale del Coni è stato approvato un contratto da fare firmare agli azzurri in partenza per Londra.
No al doping, no alle scommesse, fin qui, tutto normale: ma da quest’anno ci sarà un ulteriore divieto da rispettare. Niente social network, e non solo per gli atleti azzurri, ma anche per le loro famiglie. Perché mai? Per non pagare la salatissima multa prevista, di ben centomila euro. Ma soprattutto per evitare di divulgare notizie sensibili, per esempio sul proprio stato di salute, o su quello di compagni o avversari.
Twitter e Facebook verranno monitorati nientemeno che dal Comitato olimpico internazionale, alla ricerca di status e tweet da silenziare.
Il motto delle Olimpiadi 2012 sarà: niente social, siamo inglesi?

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