Olimpiadi 2012: i primi scandali (saranno anche gli ultimi?)

Pssst… l’ho letto su Twitter!

[di clotho98]

Dalle manipolazioni genetiche alle stoccate su Twitter, le Olimpiadi 2012 sembrano la fiera della scienza e della fantascienza. Altro che scandali olimpici!

Nel nuoto, Filippo Magnini abbandona Twitter dando ai suoi utenti degli “imbecilli criticoni”, mentre la cinese Ye Shiwen batte ogni record – a soli sedici anni! – facendo scattare automaticamente le accuse di doping. Non se ne trova traccia? Non importa, chi ci dice che non sia stata geneticamente manipolata?

Il tuffatore inglese Tom Daley, invece, è stato bersaglio di insulti – alcuni di stampo omofobico – sempre su Twitter. Un calciatore del Galles, Daniel Thomas, sembra essere il colpevole, e avrebbe approfittato del telefono incustodito dell’argento nel trampolino sincronizzato.

Cina, Sud Corea, Indonesia: cos’hanno in comune? Con uno scandalo hanno portato sotto i riflettori il badminton: errori sotto gli occhi di tutti pur di “sistemare” il tabellone dei quarti di finale nel modo più favorevole per le cinesi. O almeno così sembra. Non lo sapremo mai, forse, visto che tutte le atlete sono state squalificate.
Chissà cosa succederà nei prossimi giorni?

Atene 2004: come la Cina perse l’oro

Un gentiluomo sa sempre come tuffarsi

La concentrazione è importante, alle Olimpiadi. E c’è chi usa armi di… distrazione di massa. Un consiglio: fate molta attenzione ai greci in tutù. Con ogni probabilità i cinesi avrebbero vinto un’altra medaglia d’oro nei tuffi ad Atene 2004, quando nella gara di sincronizzato Bo Peng e Kenan Wang arrivarono alla serie finale in netto vantaggio sui loro rivali. Prima del loro ultimo tuffo uno spettatore uscì di corsa dalle tribune, salì sul trampolino e si tolse i vestiti restando solo con un tutù.

Dopo un paio di minuti di comiche e sceneggiate si tuffò in piscina e fu quindi arrestato. L’arena si placò, ma gli scombussolati cinesi segnarono uno zero nel loro ultimo tuffo consegnando così ai greci la medaglia d’oro.

Ne succedono ogni quattro anni. Cosa ci aspetterà, in queste Olimpiadi 2012? Riguardiamoci la scena, per poter riconoscere il disturbatore, nel caso in cui si ripresentasse.

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